Vincere o vivacchiare questo il dilemma del Napoli

giovedì 27 aprile 2017 | 0 commenti

La storia del Napoli è a una svolta! Vincere o vivacchiare?

Il Napoli sta per chiudere la sua stagione. Bilanci è ancora prematuro farne, visto che i verdetti del campo non sono ancora certi, ma qualche considerazione mi va di farla.



Un primo bilancio



Il Napoli è riuscito a ripetere nei fatti la bella stagione dello scorso campionato, malgrado la cessione di Higuain, l'infortunio di Milik e il tempo perduto per l'inserimento dei nuovi negli schemi di Sarri.

Mertens è stata la sorpresa più piacevole, insieme alla continuità di rendimento di Insigne e le buone prestazioni dei nuovi arrivati a centrocampo Diawara Zielinsky su tutti.

LeggiMertens il ghostbuster di Higuain

LeggiIntervista a Insigne 

Note negative le stesse dello scorso campionato: i punti persi con le"piccole" anzi le "piccolissime" visto che il Napoli ha perso 4 punti tra Pescara e Palermo.

dries mertensSoprattutto è venuto meno il rendimento casalingo, mentre è cresciuto molto quello esterno. Diciamo che se avessimo avuto i punti in casa dell'anno scorso e quelli in trasferta di quest'anno avremmo sicuramente vinto il titolo.

Le delusioni maggiori sono venute da Reina che ha alternato ottime prestazioni ad errori inspiegabili, da Maksimovic che , per ora, non ha dimostrato di valere i soldi spesi per il suo acquisto. Anche Hisay non ha reso come l'anno scorso.

Sarri è migliorato. L'allenatore ha dato più spazio alla rosa, ha ruotato i calciatori anche se lo ha fatto senza una logica ben precisa, ma favorendo la forma fisica del momento.

Altre note dolenti sono venute dal mercato di gennaio. La percezione è che il Napoli abbia sotto stimato Gabbiadini e pagato un po' troppo Pavoletti che non ha giocato poco e male.

pepe reina

Il Napoli, oggi è chiamato al suo appuntamento con la storia.

ADL deve decidere quale strada imboccare.

Leggi dal Corriere dello SportHiguain ha una cultura piccola

 La prima è seguire la falsariga attuale, tenere d'occhio  i bilanci, investire solo se si sono ricavati dei soldi, vendere i calciatori che avanzano pretese di ingaggio troppo onerose, investire su giovani prospetti da rivebdere con alausole milionarie.

La seconda, più coraggiosa e quindi rischiosa, è quella di prendere 2/3 calciatori già affermati con ingaggio alto, esperti, ma in grado di fornire quell'apporto decisivo alla squadra nei momenti topici della stagione. Questa seconda strada porterebbe a un disavanzo di bilancio da colmare eventualmente coi ricavi delle vittorie.

Arek Milik


ADL credo propenda per la prima strada anche in considerazione del fatto che i proventi del cinema sono scarsi e in percentuale molto minori di quelli della squadra di calcio del Napoli.
I tentativi, poi di allargare la platea di possibili sostenitori del Napoli verso la Cina e l'India per ora sono allo stato embrionale e la mancanza di successi sportivi importanti mortifica anche questo tipo di strategia.

Ci dobbiamo allora rassegnare a vivere stagioni da comprimari?


Maurizio Sarri

Probabilmente sì, non vedo come ADL con tutta la sua sagacia e capacità possa opporsi allo strapotere juventino e all'assalto delle Milanesi. Senza contare che se va in porto il progetto stadio anche la Roma avrà budget maggiori di quelli del Napoli.
D'altra parte cessioni eccellenti come quelle di LavezziCavani Higuain non sempre inonderanno di denaro le casse del club.

Aurelio De Laurentiis

L'unica strada percorribile è quella di un partecipare alla Champions per 5/6 anni di file in modo da stabilizzare i profitti del club. I risultati sportivi, però non sono preventivabili.

Leggi dalla Gazzetta dello SportCannavaro, no, non mi scanso


Conclusioni 



La sensazione è che ancora una volta il Napoli si sia solo avvicinato a grossi traguardi, ma che il suom destino sia quello di una società perdente. Le stesse considerazioni sono venute da Sarri che non ha escluso una possibile vittoria del Napoli in campionato, ma che ha sottolinetato come la conquista del titolo sarebbe un evento eccezionale e sporadico.
La storia del Napoli d'altra parte ne è testimonianza.

La Juventus a Lione rischia l'eliminazione dalla Champion League

martedì 18 ottobre 2016 | 0 commenti

Bianconeri a rischio in Champions 

juventus champions league


Stasera alle 20:45 la Juventus affronterà in trasferta i Francesi del Lione. Si tratta della partita più importante del girone, perché i bianconeri affrontano la terza forza del raggruppamento quella che determinerà le posizioni in classifica.

I Francesi non ci stanno, chiaramente a fare solo l'ago della bilancia e vogliono giocarsi le loro chances, anche se sono più deboli dello squadrone bianconero.

Related: non esistono squadre invincibili


Se gioca come in campionato per la Juve sono dolori


La Juve della serie A, pur vincendo, non ha certo dato di dimostrazione di una forza spaventosa, anzi la maggior parte delle affermazioni sono venute attraverso giocate individuali. Le uniche partite un poco più complicate, quella col Siviglia e quella con l'Inter hanno sortito un pareggio e una sconfitta.

juventus champions league
Juve:sogno Champions

I Campioni sono egoisti


Una spiegazione a questa involuzione di gioco della Juventus potrebbe venire dal fatto che, a differenza degli anni scorsi i bianconeri hanno una squadra infarcita di campioni che meno sono disponibili al sacrificio e soprattutto hanno un ego smisurato per cui non accettano il ruolo di comprimari.

Questo  va a scapito del gioco.

D'altra parte tutte le big europee soffrono di questo male. Non è che il Real abbai mai incantato e lo stesso Bayern non ha mai mostrato un gioco armonioso. Solo il Barcellona ha una propria identità, non sempre vincente, ma esaltata dalla presenza di tre fenomeni in attacco.

Related: cosa succede dopo una partita di Champions


La partita di stasera


Il Lione non sta facendo sfaceli in Ligue1, anzi sta disputando un campionato abbastanza anonimo. C'è da dire, però che in rosa la squadra di Aulas ha dei bei talenti come Tolisso e una punta  di spessore come Lacazette reduce  però, da un brutto infortunio.

Juventus Champions League
La Juve punta su Higuain

Qualche pericolo la Juve lo corre anche per la concomitanza di qualche assenza importante come quelle di Chiellini, Mandzukic, Rugani, Asamoah, Pjaca. 

In compenso i bianconeri possono contare sulla solita solidità difensiva che ha in Barzagli la sua espressione migliore e un attacco atomico con Higuain e Dybala.

Qualche preoccupazione desta Buffon autore di un paio di papere nelle ultime partite che potrebbero essere il sintomo dei primi passi sul viale del tramonto vista l'età anagrafica del portiere.

Leggi pure: Tevez vs Higuain: nota le differenze


Che partita sarà?


Il Lione la metterà sulla corsa e sull'agonismo, ma pagherà alcune disattenzioni tattiche , mentre la Juve si affiderà completamente agli attaccanti e alle incursioni di Khedira.

Buffon Champions League
Buffon ha imboccato il viale del tramonto?


Il Siviglia alla finestra


Gli Spagnoli, hanno un compito sulla carta facile contro la Dinamo Zagabria, Cenerentola del girone che affronteranno in casa e fuori nelle due prossime giornate. Se La Juve non vincerà entrambe gli scontri con il Lione si troverà in una situazione difficile, in cui il primo posto nel girone non sarà facile da conquistare e sappiamo bene come sia importante evitare agli ottavi le squadre più forti (vedi Bayern dell'anno scorso).


Conclusioni


Una partita da vincere a tutti i costi, questo è il mantra che mister Allegri sta facendo recitare ai suoi.
Riusciranno i bianconeri ad accontentarlo?


Voi che ne pensate? Dite la vostra nei commenti!


Ecco cosa accade dopo la Champions

lunedì 3 ottobre 2016 | 0 commenti

Gli effetti della Champion sono spesso devastanti anche per squadre molto attrezzate e che adottano il turn over. Ecco cosa è accaduto:


Bella festa per Totti, ma sarebbe ora di ritirarsi

mercoledì 28 settembre 2016 | 0 commenti

Totti ieri ha compiuto 40 anni.




L'immenso Capitano, l'emblema Giallorosso, l'ottavo Re di Roma.

Di aggettivi, nel tempo se ne sono sprecati per descrivere la lunga carriera di Francesco Totti.


Gli auguri dal mondo dello sport



Le attestazioni di stima per un calciatore che è stato tra i più forti del mondo, pur giocando in una squadra che non sempre è stata protagonista, sono state sincere e numerose.

Tra le più originali quella dell'allenatore Spalletti che vorrebbe per Francesco una macchina del tempo e per la moglie del Capitano, la bella Ilary Blasi un bel cd con inciso "piccolo uomo" di Mia Martini. Spalletti si riferisce all'intervista della conduttrice del Grande Fratello Vip che così lo aveva definito.

Anche il Capitan Futuro, Daniele De Rossi non ha fatto mancare il suo augurio, ricordando i passati da single.

Fabio Cannavaro poi lo ha simpaticamente apostrofato in Napoletano. (Vedi il video)

E non potevano mancare nemmeno gli auguri di Alex Del Piero (vedi)

La festa di Totti si è poi conclusa a Tor Crescenza in un castello dove amici e parenti hanno continuato fino a notte fonda i festeggiamenti.

Questa la cronaca.

Dopo i festeggiamenti una domanda nasce spontanea: ma non è ora di ritirarsi?


I motivi sono semplici:

  • Il primo  e più banale è l'età anagrafica. 40 anni sono veramente tanti per un'atleta che è anche incorso in diversi infortuni in carriera.
  • Il secondo aspetto è relativo al calcio attuale, tutto basato sul fisico, sulla corsa e sulla prestanza atletica. Totti chiaramente non può assicurare niente di tutto questo.
  • Qualcuno obietterà:" Ma Totti è ancora un campione col pallone tra i piedi!"Vero, ma questo non basta, altrimenti giocherebbero ancora Maradona e Pelè. Un calciatore non è un funambolo, ma prima di tutto un'atleta.
  • Terza considerazione: gli aspetti economici. Totti costa e pure tanto. E' saggio per una società avere a busta paga un calciatore di 40 anni che percepisce lo stipendio più alto? Questo non provoca malcontenti nello spogliatoio?
  • Quarto punto. Una cariatide come Totti è una presenza ingombrante in uno spogliatoio. E' chiaro che l'allenatore non riesce a esprimere tutta la sua autorevolezza quando è presente una personalità così forte all'interno della squadra.
Tutto considerato "appendere le scarpette al chiodo" sarebbe una saggia decisione sia per Totti che uscirebbe di scena in maniera trionfale, da vincitore, sia soprattutto  per la Roma. Liberarsi di Totti vorrebbe dire veramente voltare pagina in maniera definitiva.
In un primo momento sembrava che Pallotta si fosse allineato con questa ipotesi, ma i risultati del finale della scorsa stagione in cui Totti fu fondamentale per il raggiungimento del terzo posto e della relativa partecipazione ai preliminari di Champions hanno fatto cambiare idea al Presidente della società giallorossa.

La Juventus e Del Piero 


Un modello già esiste ed è quello intrapreso dalla Juventus con Del Piero. Anche il "Pinturicchio" così come venne definito da Gianni Agnelli era diventato una presenza ingombrante.  La dirigenza bianconera senza troppi sentimentalismi tagliò ogni legame con Del Piero, costretto addirittura ad andare a finire la carriera in Australia. Fatto sta che da quel momento la Juve non ha smesso più di vincere.


In conclusione

Perché sporcare una carriera da campione?

Il ciclone Ilary abbatterà Spalletti?

lunedì 26 settembre 2016 | 0 commenti

Blasi vs Spalletti: 

si scatena l'inferno

L'ambiente della Roma non è mai troppo tranquillo, ma ora credo che diventerà esplosivo.

blasi spalletti

Spalletti e Totti non si amano

Che i due non si amassero lo si sapeva. Spalletti dal suo ritorno ha manifestato la volontà di sbarazzarsi di Totti e Pallotta si è detto d'accordo. Ma si sa che il Diavolo fa le pentole, ma non i coperchi e così accade che Totti diventa decisivo nel finale della stagione scorsa.
Ricordate lo stupore di Spalletti quando il Capitano entrava in campo negli ultimi minuti di gioco e riusciva a decidere le sorti dell'incontro a favore dei Giallorossi?
L'incredibile finale della scorsa stagione ha indebolito la posizione di Spalletti e ha fatto diventare Totti un'intoccabile.

logo roma

Ora l'intervista della Blasi

Totti festeggerà tra pochi giorni il compleanno ed ecco che arrivano dichiarazioni shock della moglie del Capitano. L'ex letterina non le manda a dire e afferma che Spalletti si è comportato da piccolo uomo quando allontanò Totti da Trigoria per un'intervista non autorizzata.
La bella conduttrice del Grande Fratello VIP non si ferma e attacca anche Pallotta, il Presidente della Società.

Ora le reazioni di Spalletti

Ora aspettiamo le reazioni di Spalletti. Il tecnico toscano già la settimana scorsa aveva dato segni di insofferenza durante la conferenza stampa di presentazione della partita di campionato, quando gli era stata posta una domanda su Totti. Che succederà ora?

spalletti

Totti vuole far fuori Spalletti?

Le dichiarazioni della Blasi farebbero pensare proprio a questo. Un attacco frontale all'allenatore in un momento in cui la squadra è reduce da due sconfitte esterne ( malgrado i molti rigori a favore: leggi) e si lecca ancora le ferite dopo l'inopinata eliminazione dalla Champions.

pallotta disperato

Cosa farà Pallotta?

La palla, e scusate il gioco di parole , passa a Pallotta. Le sue decisioni avranno un impatto importante sul futuro della Roma. Cosa farà? Si libererà definitivamente di Totti e della sua ingombrante presenza oppure sarà proprio Totti il vincitore e sarà Spalletti a dover deporre le armi.



Non esistono le squadre invincibili, vero Juve?

giovedì 15 settembre 2016 | 0 commenti

Juventus Siviglia 0 a 0


Che sorpresa per la Juventus!



Prima partita di Champions della stellare Juve messa su dalla dirigenza bianconera.
Il popolo juventino è accorso in massa allo Stadium, qualcuno anche un po' arrabbiato visto il prezzo delle curve (45 euro, ma Higuain bisogna pur pagarlo). Un'unica certezza, la vittoria per cominciare alla grande quel percorso che dovrebbe portare dopo 20 anni alla conquista della Champions League, il trofeo maledetto.

Il calcio non è una scienza esatta


Il calcio, però non è una scienza esatta, per cui la Juve pur costruendo molte occasioni da gol è rimasta all'asciutto.



L'euforia si è subito trasformata in depressione, i volti dei calciatori a fine partita ne erano la testimonianza più diretta. Tutti a capo chino più che delusi, sorpresi di non essere riusciti a vincere.

Allegri si sfoga


Anche l'allenatore Allegri, nel dopo partita ha denotato un certo nervosismo, argomentando di una vittoria che non doveva essere un obbligo, di un ambiente che subito si deprime, facendo cenno al fatto che la Juve è da tempo immemore che non vince in Europa.

Ieri i tifosi juventini hanno fatto una scoperta lapalissiana: non esistono le squadre che vincono tutte le partite.



Un semplice pareggio che non pregiudica affatto le possibilità di superamento del turno da parte dei bianconeri, è diventato uno tsunami per le certezze dell'ambiente juventino.


Gli avversari si divertono


Inutile sottolineare che da contraltare i tifosi che non simpatizzano per la Vecchia Signora non hanno perso l'occasione di prendere in giro gli avversari sportivi ( soprattutto quelli del Napoli ovviamente)

Gioie e dolori che spesso sono in bianco e nero e qualche volte a colori!






Juve stratosferica, ma il mani di Chiellini...

lunedì 12 settembre 2016 | 0 commenti

La Juve vista col Sassuolo è sembrata una vera e propria macchina da guerra.


Juve


Dalla cintola in su i bianconeri hanno dimostrato di avere una qualità che la mettono di diritto tra le prime 4 squadre d'Europa.

Higuain, grasso o non grasso, ha realizzato una splendida doppietta , Dybala è stato un superbo ispiratore, senza contare le sontuose ed efficaci prestazioni di Pjanic e Khedira.

Allegri si è un po' lamentato per qualche amnesia difensiva. La Juve, infatti ha subito qualche tiro di troppo, ma se la squadra è cosi protesa all'attacco è chiaro che la difesa ne viene a soffrire.

Detto questo e sottolineato mille volte l'incredibile e netta superiorità della Juve rispetto a un Sassuolo rimaneggiato, ma nettamente inferiore, c'è da dire che negli ultimi 15 minuti la Juve ha denotato un certo calo.

I Verdi di Di Francesco si sono affacciati qualche volta in più dalle parti di un non irreprensibile Buffon e in una circostanza c'è stata un'azione galeotta. Chiellini ha toccato nettamente con la mano il pallone scagliato verso la porta da un colpo di testa di un avversario durante un'azione di calcio d'angolo.


emoticon sorpresa

L'arbitro non ha visto e questo, senza malizia, diciamo che è uma delle fortune che da sempre accompagnano la Juve.
Sarebbe cambiato niente con un rigore per il Sassuolo? Probabilmente la Juve avrebbe vinto lo stesso, ammesso che il rigore stesso fosse stato realizzato, ma c'è sempre una debole possibilità che l'episodio potesse cambiare le sorti dell'incontro.

gol Muntari


Che voglio dire? Dico che il rigore era netto e la partita senza questo mancato intervento dell'arbitro poteva prendere un'altra piega. In quale direzione questo è imperscrutabile.

Essendo un convinto assertore che gli episodi favorevoli e sfavorevoli non si compensano affatto, come qualcuno ritiene, per ora mi limito ad annotare, come pure fatto statistico questo rigore negato al Sassuolo. Allo stesso modo dei 4 rigori in 3 partite della Roma


 
© Copyright 2010-2011 Calcio FlashNews All Rights Reserved.
Template Design by Herdiansyah Hamzah | Published by Borneo Templates | Powered by Blogger.com.