Che brutto mondiale!

lunedì 30 giugno 2014 | 0 commenti

Che delusione il mondiale brasiliano!
Spettacolo appena appena decoroso, niente campionissimi, arbitri mediocri.

Uno scenario deludente per chi si aspettava spettacolo e adrenalina.

Le ragioni del flop sono diverse; in primo luogo il clima. Le alte temperature accoppiate a tassi di umidità elevatissimi non mettono certo a loro agio i calciatori. Ieri in Olanda Messico abbiamo assistito a un time out per tempo proprio per dare un pò di sollievo agli accaldatissimi atleti che alla fine della partita erano letteralmente stremati.

Prandelli

A parte il clima, in Brasile stiamo assistendo a brutte esibizioni anche per l'eccessiva tatticismo di quasi tutte le squadre.
Nel passato c'erano diverse compagini che giocavano per vincere, adottando sistemi di gioco "spregiudicati" e di conseguenza ne guadagnava lo spettacolo. Oggi un pò tutte le squadre adottano tattiche e strategie atte a limitare gli avversari e questo mortifica lo spettacolo.

Speciale Mundial

Un esempio riguarda proprio la bistrattata Italia.

Durante la partita con Costarica, a parte le deficienze azzurre, abbiamo assistito a un enorme catenaccio fatto da 5 difensori quattro centrocampisti e una punta schierati in 30 metri di campo.
Italia incapace di trovare le adeguate contromisure all'atteggiamento passivo e anti spettacolo dei centroamericani.

FIGC

Le stesse difficoltà che sta incontrando il Brasile sono dovute all'atteggiamento difensivista degli avversari.

Malgrado le critiche decennali è proprio il sistema di gioco a noi più congeniale quello che tiene banco. Non si chiamerà più catenaccio, ma l'essenza del gioco è la stessa: difesa forte e contropiede micidiale.

Se da un contropiede nasce un gol allora la tattica sarà ancor più difensivista come ha fatto vedere il Messico nell'ottavo con l'Olanda. Ieri ai Messicani è andata male per un soffio , per un pizzico di sfortuna proprio applicando alla lettera i dettami del gioco all'Italiana.

Il paradosso sta nel fatto che nell'anno in cui si gioca e si vince giocando  all'italiana" noi abbiamo cambiato, tentando uno sterile tiki taka alla "spagnola". 


Neymar e Messi i più forti, ma il Barcellona non ha vinto nulla!

giovedì 26 giugno 2014 | 0 commenti

Le stranezze del calcio.


I Mondiali stanno consacrando definitivamente due talenti assoluti: Messi e Neymar.
L'Argentino e il Brasiliano hanno trascinato a suon di gol e giocate entusiasmanti le loro squadre agli ottavi di finale.
Quattro reti a  testa e prestazioni degne di nota.

Neymar

Ebbene Messi e Neymar giocano nella stessa squadra, il Barcellona di cui anno parte altri celebrati Campioni, ebbene il Barcellona quest'anno ha miseramente fallito tutti gli obiettivi!

Messi

Non vince, allora chi dispone dei giocatori più forti?

Il Mondiale degli arbitri

martedì 17 giugno 2014 | 0 commenti

Si comincia con Nishimura l'arbitro di Brasile Croazia. La giacchetta nera giapponese riesce nell'impresa di assegnare un rigore ai Verde Oro, per una mano sulla spalla di Fred, un fallo che nemmeno a basket sarebbe stato "chiamato".

Nishimura
Nishimura, l'arbitro di Brasile Croazia

Scandalo!

No, la FIFA per bocca di Blatter e di qualche altro attempato dirigente difende addirittura la scelta di Nishimura.
Il resto del mondo, Croati in testa abbassano la testa di fronte all'ineluttabile destino di un Brasile che almeno nelle prime fasi debba essere favorito da tutto e da tutti.

Che stanno combinando questi arbitri!

Gli errori arbitrali, però non finiscono qui. Il Messico si vede annullare due gol regolari e anche il nostro prode Rizzoli contribuisce alla debacle delle giacchette nere; durante Spagna Olanda, infatti concede un rigore alla Furie Rosse molto discutibile, ma soprattutto convalida il terzo gol Orange "macchiato" da una carica su Casillas. Meno enfasi per gli errori del "bolognese" perché il risultato è così schiacciante a favore degli Olandesi che non permette giustificazioni di sorta per gli Spagnoli.

Veniamo a ieri e alla schiacciante vittorie dei Panzer tedeschi sui Portoghesi.

L'arbitro, il serbo Mazic, concede un rigore netto, ma non troppo ai Tedeschi, espelle Pepe,  non ammonisce  Muller  e infine non assegna un evidentissimo rigore ai Portoghesi. Anche in questo caso così come era successo a Rizzoli, gli errori dell'arbitro sono stati coperti dalla schiacciante superiorità della Germania.

Blatter_FIFA
Mamma che figura, sembra stia dicendo Blatter

Comunque sia, fino a ora gli arbitri sono stati il vero fallimento della manifestazione brasiliana.

 Errori marchiani, "sudditanza psicologica" estremizzata, impreparazione tecnica rendono gli arbitri del mondiale un fattore che sta incidendo e non poco sui risultati della manifestazione mondiale.

Platini_FIFA
Platini sfida Blatter per la Presidenza FIFA

Le colpe sono della FIFA (Blatter starà masticando amaro, mentre Platini gongolerà) che per tenersi buone alcune Federazioni hanno convocato alcuni arbitri assolutamente insufficienti. Meglio sarebbe stato effettuare la scelta sui migliori anche se provenienti dalle stesse aree geografiche. Nessuna meraviglia, però, basti pensare allo scandalo che sta venendo fuori circa l'assegnazione del mondiale al Qatar e alle "stranezze" delle  passate edizioni dei Mondiali (Moreno docet).

Ingiustizie palesi a cui tutti si adeguano, nel carrozzone del calcio, infatti c'è posto per tutti e tutti possono godere della loro fetta di vantaggi!

Il tormento e l'estasi di Cesare Prandelli.

lunedì 9 giugno 2014 | 1 commenti


Da un lato Mario Balotelli il campione affermato, la punta diamante, il top player. Calciatore di classe, ma pieno di problemi comportamentali.
Negli ultimi tempi SuperMario ha smarrito molto di quella sicumera che lo rendeva forte anche mentalmente.

Tatticamente poco inquadrabile, Balotelli non è una prima punta e nemmeno ha voglia di diventarla.

Dall'altro Ciro Immobile, capocannoniere del campionato italiano di recente acquistato dal Borussia Dortmund. Giovane, guascone, pieno di voglia di emergere. Immobile è in uno stato di grazia che gli consente giocate forse al di sopra delle proprie possibilità tecniche. Ieri nell'amichevole con il Fluminense, in coppia con Insigne ha ricostituito la coppia di attacco che fece faville con il Pescara di Zeman.

Quando ci sono queste rivalità uno dei giochini più diffusi è quello di mettere a confronto i due calciatori.

 La mia personale valutazione porta Immobile a essere  superiore a Balotelli.

 Cosa ne pensate? I commenti sono aperti per farvi esprimere le Vostre opinioni! BalotellivsImmobile easel.ly

Rossi di rabbia

martedì 3 giugno 2014 | 0 commenti

Continuano le polemiche intorno alla Nazionale di calcio che si accinge ad affrontare i Mondiali brasiliani. Non che la cosa sia negativa, le più belle affermazioni, infatti della nostra rappresentativa si sono avute proprio quando il clima non era dei più tranquilli.

Le vittorie del 1982 e quella del 2006 furono precedute dai due più grandi scandali del nostro calcio: le scommesse e la famigerata "calciopoli".



Tra meno di quindici giorni la "truppa" di Prandelli affronterà le prime partite e non mancano motivi di attrito e di polemica. Abbiamo cominciato con il "codice etico", cioè le regole di comportamento che il club Italia si è dato. Codice puntualmente disatteso quando doveva essere applicato per tenere fuori Chiellini reo di un gesto violento e  di relativa squalifica durante Roma Juventus.

Metabolizzato il fatto che le regole in Italia sono sempre molto duttili ecco che arriva il momento delle convocazioni ufficiali.


Giuseppe Rossi

Il buon Prandelli, non ha diramato subito la lista dei 23 convocati, ma ha preferito convocarne 30 prima di ufficializzare la lista definitiva. Questa scelta ha fatto altri danni. Alcuni calciatori da subito hanno capito che la loro avventura ai mondiali sarebbe conclusa prima di cominciare, altri erano sicuri del posto.

Un calciatore come Cassano non poteva non essere inserito nella lista ufficiale, era chiaro che Prandelli aveva già scelto di convocarlo altrimenti non lo avrebbe proprio inserito. La stessa cosa sembrava riguardare Giuseppe Rossi. Chiamarlo tra i 30 voleva dire non avere più dubbi sull'integrità fisica e sullo stato di forma del giocatore per cui la sua bocciatura a tutto vantaggio di Lorenzo Insigne resta misteriosa.


In molti hanno accreditato la tesi di esiti negativi dei test fisici cui si sono sottoposti gli Azzurri, ma la circostanza è stata smentita dallo stesso Rossi che su Twitter ha affermato proprio il contrario, cioè che le valutazioni scientifiche della forma fisica erano al di sopra della media.

Cesare Prandelli

Stando così le cose qual è la vera ragione dell'esclusione del giocatore della Fiorentina?

Geopolitica? Cattivo rapporto con i compagni? Schemi di gioco non adatti al modo di giocare di Rossi? Paura di avere un calciatore non sufficientemente allenato e quindi a rischio infortuni?

Speriamo che sia lo stesso Prandelli a dare una risposta esauriente per placare i clamori conseguenti alla sua scelta.
 
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